Nel caso si voglia ottenere l’indennità di accompagnamento occorre ricorrere al Giudice competente depositando ricorso con richiesta di accertamento tecnico preventivo ex art. 445 bis cpc. In via concreta prima di ricorrere al Giudice competente è necessario
compiere alcuni passaggi preliminari e cioè:
1. recarsi dal medico di fiducia(c.d. medico di base) che in base alla certificazione medica raccolta ,e se opportuno, avvierà la procedura per ottenere la visita innanzi alla Commissione Medica INPS preposta;
2. il giorno fissato l’interessato sosterrà la visita in Commissione Medica INPS, la quale, dovrà inviare presso la residenza del richiedente interessato, entro 3 mesi, verbale con l’esito della visita stessa;
3. solo in caso di verbale negativo della Commissione Medica INPS, che rigetta la richiesta di indennità di accompagnamento, l’interessato potrà formulare richiesta, entro 6 mesi dalla notifica, ex art. 445 bis cpc al Giudice competente.

Il giorno fissato per l’udienza viene nominato un medico CTU (consulente tecnico d’ufficio) che presta, in quella stessa sede, giuramento innanzi al Giudice competente e sempre  nella stessa sede viene fissata la data ed il luogo per la visita che sarà effettuata dal medico CTU nominato ai fini dell’accertamento tecnico preventivo.
Successivamente alla visita il medico CTU redige verbale che deposita al Giudice competente il quale decide se accogliere o meno la richiesta e quindi concedere o meno l’indennità di accompagnamento.

Nel caso si voglia ottenere l’indennità di accompagnamento occorre ricorrere al Giudice competente depositando ricorso con richiesta di accertamento tecnico preventivo ex art. 445 bis cpc. In via concreta prima di ricorrere al Giudice competente è necessario
compiere alcuni passaggi preliminari e cioè:
1. recarsi dal medico di fiducia(c.d. medico di base) che in base alla certificazione medica raccolta ,e se opportuno, avvierà la procedura per ottenere la visita innanzi alla Commissione Medica INPS preposta;
2. il giorno fissato l’interessato sosterrà la visita in Commissione Medica INPS, la quale, dovrà inviare presso la residenza del richiedente interessato, entro 3 mesi, verbale con l’esito della visita stessa;
3. solo in caso di verbale negativo della Commissione Medica INPS, che rigetta la richiesta di indennità di accompagnamento, l’interessato potrà formulare richiesta, entro 6 mesi dalla notifica, ex art. 445 bis cpc al Giudice competente.

Il giorno fissato per l’udienza viene nominato un medico CTU (consulente tecnico d’ufficio) che presta, in quella stessa sede, giuramento innanzi al Giudice competente e sempre  nella stessa sede viene fissata la data ed il luogo per la visita che sarà effettuata dal medico CTU nominato ai fini dell’accertamento tecnico preventivo. 
Successivamente alla visita il medico CTU redige verbale che deposita al Giudice competente il quale decide se accogliere o meno la richiesta e quindi concedere o meno l’indennità di accompagnamento.